si informa che il codice oss ci e’ stata data autorizzazione a divulgarla dalla scuola di formazione dell’asl per ota/oss della provincia di mantova nel 2001 e come associazione l’abbiamo adottata come linea principale
L’asnoss e’ stata l’unica associazione nazionale che ha appoggiato il dlgs sull’oss e oss complementare al ministero del welfare nel 2001 poi diventata legge (Legge n°1 del 2002 sull’emergenza infermieristica)
L’asnoss si appresta a chiedere incontri al ministero del welfare (salute,lavoro,solidarieta’ sociale) sulla situazione degli operatori socio sanitari :per 1° il riconoscimento della figura a livello giuridico,2° il riconoscimento dal lavoro usurante a cui e’ soggetto costantemente,3° il riconoscimento contrattuale in base alla professionalita’ acquisita,4° l’inserimento delle figure oss e oss complementare nella educazione continua in medicina
PIANO SOCIO SANITARIO REGIONE LOMBARDIA Nel capitolo riguardante la formazione, la ricerca e l’innovazione nel paragrafo 5.5: è stata inserita un norma auspicata e sostenuta da tempo dalla nostra Associazione.
I due ultimi commi del capitolo “La formazione degli operatori del Welfare “ sottolineano la distinzione delle figure che riguardano l’Assistente familiare/Badante e gli OSS/ ASA”
Riportiamo testualmente i due commi approvati:
comma 3 – sostegno allo sviluppo delle competenze nell’area dell’assistenza domiciliare e cura della persona: socio sanitario e dell’ausiliario socio – assistenziale, anche mediante l’utilizzo di moduli integrativi specifici per le cure domiciliari
comma 4 – sostegno a percorsi di formazione di lingua italiana per l’assistente familiare ( o badanti) e di corsi per la conoscenza delle nostre culture anche per quanto riguarda gli alimenti e la preparazione del cibo
Alla luce di questo comma:
- Gli Operatori socio sanitari potranno accedere a moduli specializzanti per le cure domiciliari;
- I comuni che hanno istituito l’albo delle badanti potranno istituire anche
l’albo degli operatori socio sanitari e ausiliari socio assistenziali al fine
di contribuire a migliorare la qualità dell’ assistenza domiciliare